Proclamazione sciopero per il giorno 20 ottobre 2023 – Organizzazioni Sindacali: ADL VARESE, CUB, SGB, SICOBAS USI, USI, CUB SANITA.

Proclamazione sciopero per il giorno 20 ottobre 2023 – Organizzazioni Sindacali: ADL VARESE, CUB, SGB, SICOBAS USI, USI, CUB SANITA.

da Sandra Gabriele

Personale amministrativo

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Lo sciopero avrà luogo il giorno 20 ottobre 2023 per tutte le categorie pubbliche e private.

PER:

1)         Rinnovo dei contratti e aumento dei salari con adeguamento automatico al costo della vita e con recupero dell’inflazione reale;

2)         Introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora;

3)         Vietare l’utilizzo dei fondi del PNRR per armamenti e invio di armi e rilanciare in modo consistente i finanziamenti alla tutela ambientale e alla messa in sicurezza dei territori;

4)         Cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili, incameramento degli extra-ricavi maturati dalle imprese petrolifere, di gas e carburanti;

5)         Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;

6)         Blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per la scuola, per la sanità pubblica, per i trasporti;

7)         Revocare l’abolizione del reddito di cittadinanza e per il lavoro stabile e a salario pieno o per un salario garantito a tutti i disoccupati e i sottoccupati

8)         Rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico attualmente in disuso, a beneficio dei settori popolari e dei lavoratori;

9)         Fermare le stragi di lavoratori, introdurre il reato di omicidio sul lavoro

10)       Fermare la controriforma della scuola; e cancellare l’alternanza scuola-lavoro e gli stage gestiti dai centri di formazione professionale pubblici e privati;

11)       Difesa del diritto di sciopero e riconoscimento a tutte le OO.SS. di base dei diritti minimi e dell’agibilità sindacale in tutti i luoghi di lavoro.

12)       Introdurre una nuova politica energetica che utilizzi le fonti rinnovabili, senza ricorre a nucleare e rigassificatori;

13)       L’aumento delle risorse a favore dell’autodeterminazione, la tutela della salute delle donne e per combattere discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella famiglia e nella società.

CONTRO:

A)        Le privatizzazioni e il sistema di appalti/subappalti rafforzati dal DDL Concorrenza, che attaccano gli interessi collettivi a vantaggio di imprese e speculatori;

B)                    L’Autonomia Differenziata che disgrega il paese e allarga le differenze sociali tra territori;

C)        L’economia di guerra e la guerra, vera sciagura umana e sociale per i popoli ed i lavoratori.

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